VILLA IN
RAVENNA
- 1972 |
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Committente:
Privato
“ L’edificio si colloca all’interno
di un’area periferica di Ravenna interessata da una fitta ed
eterogenea lottizzazione a villini: La mancanza di una forma urbana
precisa a cui riferirsi ( se non quella indotta dalla normativa),
l’assenza di valori formali all’intorno, la scarsa fruibilità
del giardino, date le dimensioni del lotto, sono gli elementi che,
per negativo, abbiamo assunto nella progettazione; da qui, in parte,
la scelta della tipologia e delle caratteristiche formali del progetto.
Le finalità dell’intervento sono così sintetizzabili
in tre punti: la costituzione di un’area scoperta interna -corte-
che recuperi almeno in parte i caratteri specifici di verde privato
non demandabili all’esterno e che divenga elemento formale di
riferimento per l’organizzazione dell’edificio, la chiusura
della casa nei confronti dell’esterno come esplicito rifiuto
dell’intorno, la quanto più precisa qualificazione formale
delle singole parti tramite l’uso di volumi geometrici semplici,
secondo un processo additivo che renda, anche ad un livello di osservazione
ingenuo, intelleggibile la chiarezza dell’insieme... L’edificio
è costruito in muratura portante di mattoni lasciati a vista;
gli infissi e le banchine sono in alluminio anodizzato nero. |
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