Progetto:
Aldo Aymonino (Capogruppo), Guido Salvato, Sergio Tremi Proietti,
Francesco Aymonino, Marina Cimato, Flavio Trinca, Filippo Spaini,
Mosé Ricci, Silvio D'Amore.
Progettazione del Nodo Stazione e di parte dei Servizi
Pubblici e Privati previsti dal Piano di Assetto dell'Area della Stazione
Tiburtina, compresi nel programma degli interventi per Roma Capitale.
Il Nuovo Nodo, nel suo assetto definitivo, consiste nella realizzazione
della Nuova Stazione Tiburtina.
L'idea principale che informa il progetto è direttamente legata
alla finalità dell'edificio stazione come nodo di percorsi
metropolitani.
Le differenti traiettorie e
i movimenti dei diversi utilizzatori (pubbici e privati, singoli o
collettivi) descrivono lo spazio architettonico.
L'edificio della nuova Stazione Tiburtina è articolato intorno
ai due grandi spazi di connessione dei poli di scambio Nomentana e
Pietralata e al ponte di stazione.
I suoi volumi all'esterno sono
trasparenti.
Rivelano lo spaccato della sezione alla città. Dalla metropolitana
alla piastra-ponte, il fabbricato mette in relazione i diversi livelli
di accesso ai sistemi di mobilità dando forma alle loro connessioni.
Gli spazi interni sulle testate Nomentana e Pietralata sono concepiti
come un caleidoscopio dove è possibile cogliere la posizione
dei diversi mezzi di trasporto all'intorno e il modo per raggiungerli.
La funzione urbana della nuova stazione non è, quindi, di semplice
"miglioramento", ma di nuova presenza capace di ribaltare
il senso del luogo, da momento della frattura tra due diverse parti
di città, eterogenee per carattere e livello urbano, oltre
che fisicamente separate dal "fiume del ferro", a luogo
centrale e di riconnessione di quelle in una unità di ordine
superiore.
http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=8995