Riqualificazione del Lago e del territorio circostante. Soraga - 2002

Progetto: Emanuele Von Normann, Silvio D'Amore (Teprin associati), M. Emanuela Lo Monaco, Linda Gaia Roncaglia



IL PARCO E IL FIUME

Il progetto si fonda su di un sistema continuo che si sviluppa a partire dal ponte esistente, e attraversando il fiume Avisio, fisicamente o meno, si perde e termina nel lago di Soraga.
Il fiume, anche nel suo ultimo tratto, prima di sfociare nel lago, mantiene quel ruolo già esistente nell'abitato di elemento fondatore. L'andamento delle sponde del fiume Avisio, pur mantenendo la loro posizione, viene modificato nei suoi livelli e per mezzo di gabbioni contenenti pietre naturali protegge le porzioni di terreno circostanti. Il piano di esondazione del fiume è quindi controllato e, secondo le stagioni, e quindi del livello del fiume, ne è previsto l'uso nella sua interezza. I livelli si alzano e riprogettando il sistema orografico si da all'area ripariale la funzione di confluenza dei segni. Al sistema di segni che corrono lungo il fiume si sovrappone delle fasce che lo attraversano. Gli elementi del parco sono le vere e proprie suture tra le due sponde del fiume. I filari degli alberi, i ponti e il volume architettonico, ricollegano le due aree attualmente separate. Per gli assi dei filari, come anche per gli alberi isolati sono state scelte delle specie a foglia decidua. In questo modo la scansione delle stagioni non è solo riconoscibile dalla presenza o meno della neve o dal livello del fiume ma, anche, dai mutamenti di forma e cromatici che, nell'intera area del parco, sono determinati dagli alberi. Dalla presenza primaverile delle foglie chiare e dei fiori di alcuni alberi, in autunno il viraggio delle foglie accende il parco di giallo, arancione e rosso.




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