Concorso d' idee per la riqualificazione
della piazzetta del Carro Trionfale Madonna della Bruna - Matera.(under
40)
Appalto Concorso: 3° Premio
Committente: Comune di Matera
Progetto: Ester Annunziata, Silvio D'Amore (Teprin
associati), Alessandro
de Laurentis, Lian Pellicanò.
Il quartiere in cui si
trova la piazzetta del carro trionfale della Madonna della Bruna è,
seppur periferico rispetto al centro della città e ai "Sassi",
un accesso importante a Matera per chi viene da Taranto, la porta
alla città. L'area del progetto è in una posizione potenzialmente
panoramica per le emergenze architettoniche e paesaggistiche esistenti.
La piazzetta risulta decentrata rispetto alle polarità di questa
zona: è in posizione retrostante rispetto all'ingresso principale
del mercato e non appartiene all'asse viario principale su cui si
affaccia invece la chiesa dell'Annunziata. Lo schema urbanistico proposto
si basa sull'analisi della velocità delle percorrenze: la salita
di S. Vito che prosegue su via Marconi è, attualmente, la viabilità
carrabile e veloce, mentre la strada prospiciente la nuova piazzetta
del carro è secondaria. La nuova viabilità propone di
deviare il flusso principale sulla strada che porta all'attuale parcheggio
per poi ricongiungersi alla strada su cui si attesta la "piazzetta
del carro" e ricollegarsi infine a via Cereria. Questo cambiamento
della viabilità dà la possibilità alla piazzetta
di diventare un luogo di passaggio: perché un "non luogo"
diventi una zona fruita c'è la necessità che esso non
resti marginale in una zona già periferica.
La piazza costituisce lo spazio principale e si ricollega alla quota
della strada laterale con una gradonata; la pavimentazione è
di basolato di pietra tagliato a pezze rettangolari di varia larghezza
e posata a correre in senso perpendicolare al muro. Lo spazio è
arredato da panchine e intervallato da vasche di terra e alberi.
Il percorso affianca il muro esistente e sale fino a +4,40 mt sul
livello della piazza e diventa prima copertura del laboratorio e poi
terrazza panoramica. Da qui è possibile riscendere al livello
strada dauna scala che ci ricollega al parcheggio retrostante. Il
muro esistente laterale è smaterializzato da una cortina di
verde che funge da nuova quinta ecologica della piazzetta: ad una
maglia di metallo che si attesta al muro si aggrappa la vegetazione
rampicante.Formalmente l'intervento architettonico si presenta come
l'incastro fra il percorso e un volume più forte in cemento
colorato. Lo scorrimento del carro fra il laboratorio, il locale di
formazione e il deposito rappresenta la dinamica di un processo di
costruzione. La pianta del progetto ha privilegiato nel suo sviluppo
la possibilità che il carro possa essere portato da un ambiente
all'altro affinché sia sempre al centro dell'attività
di allestimento e di didattica. Viceversa l'esposizione è sempre
celata, perché, in rispetto della tradizione, il carro deve
essere visto solo nel momento della ricorrenza. Solo immagini della
festa e pezzi dei carri passati allestiscono lo spazio per le attività
sociali. Quest'ultimo locale non è più privato e accessibile
ai soli "addetti ai lavori", ma è un luogo aperto
e a disposizione.
http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=11546&hl=26006#26006