CONCORSO
PER LA MANIFATTURIA TABACCHI
E DEL PORTO NAVILE A
BOLOGNA -
1984 |
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1° Premio Dalla Relazione di Concorso: “…
Sono una decina le strutture architettoniche/vegetali o d’acqua
che costituiscono, insieme, fra vecchie e nuove, il Parco urbano.
Otto strutture diverse spesso per forma volumetrica e sempre per l’articolazione
architettonica, soprattutto diverse per le funzioni cui sono destinate,
ma composte insieme in maniera da costituire nella loro successione
legata ai diversi percorsi, nord-sud o est-ovest, che interessano
l’interno del grande isolato, una successione spaziale e di
effetti visuali, molto forte chiaramente individuabile, nei diversi
punti, proprio grazie ai materiali impiegati e alle forme geometriche
semplici che li caratterizzano: rettangolo, cerchio, triangolo, parallelepipedi
allungati di diversa natura (prevale, a seconda dei casi, il vetro,
prevale la vegetazione, prevale il costruito in mattoni…), e
l’acqua, infine, che prende la forma del contenitore, prima
allungato, terrazzato, lungo il percorso del canale, poi placata nel
bacino della Darsena, larga e irregolare, circondata dalla stecca
del portico dei glicini verso sud, e dalla serra verso nord, dal Teatro
delle Mura, dai vecchi Capannoni e dalla Salara ad ovest per finire
con il Forno del Pane dei Poveri. Quest’ultimo gruppo di strutture
e di funzioni risulta dal recupero di quanto esiste ora, insieme al
fabbricato della Manifattura e dei Tabacchi prospiciente la via Riva
di Reno e a quanto resta della prima “centrale” elettrica
di Bologna da noi inserita e restaurata come reperto importante dal
punto di vista dell’archeologia industriale…” |
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