Ephemeral Open-Air Theatre - 2002

Progetto: Silvio D'Amore (Teprin associati), Roberto Pesciallo, Alessandro de Laurentiis, Massimo Majoviechi, Alessandra Spagnoli.





Il progetto prevede la realizzazione di un open air theatre realizzato tramite aggregazione di moduli di platea da 65 posti ognuno. Questo permette un'ampliabilità per multipli di esso secondo le necessità. La caratteristica principale è che tutte le componenti del teatro non sono installate a terra ma sono gli stessi mezzi per il trasporto in sito. Questo annulla quasi tutte le operazioni di installazione della struttura e, successivamente, di smontaggio, stoccaggio e trasporto riducendo notevolmente i costi di manutenzione e aumentando la durata.
Il teatro si compone di platee e backstage, rispettivamente montate su semirimorchi e rimorchio comunemente in commercio. Su ogni semirimorchio è montata in modo permanente una platea inclinata su cui sono presenti 68 posti, disabili inclusi. Il previsto backstage, inoltre, sarà montato su di un rimorchio e sosterrà anche le quinte per la scena.

ACCESSIBILITA' AI SITI
I siti adatti ad accogliere the open air theatre sono tutti quelli che possono accogliere un trasporto pesante su gomma.

E' SEMPLICE
Giunge sul luogo di lavoro compiuto ed autosufficiente per essere insediato ; terminato il compito trasporta la sua storia altrove dov'è velocemente, ugualmente, compiuto, autosufficiente e semplicemente pronto a narrarne un'altra: Teatro Mobile Temporaneo (T_Mobile_T)

E' UN TRASFORMISTA ILLUSIONISTA
Inizia il suo viaggio vestito da "carrozzone" e all'arrivo, levato il mantello, con rapidi movimenti, è il T_Mobile_T

E' PALESE
Le sue linee architettoniche raccontano l'essenza che lo costruisce e quella del servizio che è stato chiamato a compiere: accogliere una rappresentazione e non rappresentare. Del sito ospitante non è un colonizzatore, non è un invasore figurativo, con virtuali ed eclettici messaggi, ma ne diventa il collaboratore.

E'UNICO ED ESPONENZIALMENTE MULTIPLO
Il modulo base che lo individua contiene tutti gli elementi utili a renderlo in poco tempo attivo: la platea è già posizionata inclinata ed arredata dalle sedute fisse, la rampa che lo rende accessibile ai disabili motorii è divisa in TOT parti trasportate all'interno del "carrozzone" assieme ai pochi elementi che compongono la balaustra di perimetrazione e l'architrave tecnologico; i gradini di distribuzione alle file di posti a sedere sono costituiti da un piano a scorrimento inserito nelle travi di sostegno della platea. Poca manodopera e pochi movimenti
Sullo stesso principio di elemento compiuto è progettato il backstage/ roulotte di servizi, totalmente indipendente dalla distribuzione ed aggregazione dei moduli-platea e a servizio, all'occorrenza, della scenografia teatrale in quanto diventa supporto per schermo di proiezione o sfondi.
Nel concetto di aggregazione libera di moduli indipendenti, la scena stessa assume il valore di modulo e rimane così svincolata tecnicamente, matericamente, figurativamente, compositivamente, dimensionalmente, da ciò che accade al suo intorno.

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