Progetto:
Silvio D'Amore (Teprin associati), Roberto Pesciallo, Alessandro de
Laurentiis, Massimo Majoviechi, Alessandra Spagnoli.
Il progetto prevede la realizzazione di un open
air theatre realizzato tramite aggregazione di moduli di platea da
65 posti ognuno. Questo permette un'ampliabilità per multipli
di esso secondo le necessità. La caratteristica principale
è che tutte le componenti del teatro non sono installate a
terra ma sono gli stessi mezzi per il trasporto in sito. Questo annulla
quasi tutte le operazioni di installazione della struttura e, successivamente,
di smontaggio, stoccaggio e trasporto riducendo notevolmente i costi
di manutenzione e aumentando la durata.
Il teatro si compone di platee e backstage, rispettivamente montate
su semirimorchi e rimorchio comunemente in commercio. Su ogni semirimorchio
è montata in modo permanente una platea inclinata su cui sono
presenti 68 posti, disabili inclusi. Il previsto backstage, inoltre,
sarà montato su di un rimorchio e sosterrà anche le
quinte per la scena.
ACCESSIBILITA' AI SITI
I siti adatti ad accogliere the open air theatre sono tutti quelli
che possono accogliere un trasporto pesante su gomma.
E' SEMPLICE
Giunge sul luogo di lavoro compiuto ed autosufficiente
per essere insediato ; terminato il compito trasporta la sua storia
altrove dov'è velocemente, ugualmente, compiuto, autosufficiente
e semplicemente pronto a narrarne un'altra: Teatro Mobile Temporaneo
(T_Mobile_T)
E' UN TRASFORMISTA ILLUSIONISTA
Inizia il suo viaggio vestito da "carrozzone"
e all'arrivo, levato il mantello, con rapidi movimenti, è il
T_Mobile_T
E' PALESE
Le sue linee architettoniche raccontano l'essenza che
lo costruisce e quella del servizio che è stato chiamato a
compiere: accogliere una rappresentazione e non rappresentare. Del
sito ospitante non è un colonizzatore, non è un invasore
figurativo, con virtuali ed eclettici messaggi, ma ne diventa il collaboratore.
E'UNICO ED ESPONENZIALMENTE MULTIPLO
Il modulo base che lo individua contiene tutti gli
elementi utili a renderlo in poco tempo attivo: la platea è
già posizionata inclinata ed arredata dalle sedute fisse, la
rampa che lo rende accessibile ai disabili motorii è divisa
in TOT parti trasportate all'interno del "carrozzone" assieme
ai pochi elementi che compongono la balaustra di perimetrazione e
l'architrave tecnologico; i gradini di distribuzione alle file di
posti a sedere sono costituiti da un piano a scorrimento inserito
nelle travi di sostegno della platea. Poca manodopera e pochi movimenti
Sullo stesso principio di elemento compiuto è progettato il
backstage/ roulotte di servizi, totalmente indipendente dalla distribuzione
ed aggregazione dei moduli-platea e a servizio, all'occorrenza, della
scenografia teatrale in quanto diventa supporto per schermo di proiezione
o sfondi.
Nel concetto di aggregazione libera di moduli indipendenti, la scena
stessa assume il valore di modulo e rimane così svincolata
tecnicamente, matericamente, figurativamente, compositivamente, dimensionalmente,
da ciò che accade al suo intorno.