DIPARTIMENTO DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE (DEA) RAVENNA - 2002

Committente: AUSL. Ravenna
Progetto: Claudio Baldisserri, Lorenzo Sarti, con Gabriele Zingaretti.
Sicurezza: Lorenzo Sarti
Consulenti: G. Parenti (impianti meccanici), L. Zanni (Impianti elettrici), R. Tassinari (strutture). G. Minori (antincendio).
Collaboratori: S. D’Amore, A De Laurentiis, S. Bulzoni, S. Cicognani, F. Pennacchioni, G. Saccone, A. Rosetti, D. D’Antuono

Il progetto riguarda la costruzione del nuovo DEA, di una nuova hall d’ingresso dell’Ospedale S. Maria delle Croci a Ravenna e di una piazza coperta ad essa frontistante. Architettonicamente i due corpi, la piazza e la hall, sono caratterizzati da due coperture decisamente inclinate l’una verso l’altra e che, nel momento della loro confluenza, si vanno a sovrapporre. Quella della piazza sarà interamente trasparente ed estremamente leggera, mentre quella della hall è pensata coperta da una lamina di zinco tagliata da asole lunghe e strette per l’illuminazione zenitale. Il DEA contiene il pronto soccorso, il blocco operatorio, un piano tecnologico, la rianimazione e la medicina d’urgenza, la cardiologia ed emodinamica, l’ortopedia. Nella sua monumentale semplicità dovrà “significare” l’ospedale. La chiesa, la stazione, il municipio, gli edifici cioè della comunità, sono sempre identificabili nella funzione attraverso la forma e con questa si rappresentano. Questo edificio in cui si catalizza l’aspetto assistenziale e di difesa della salute si proporrà quindi nel rapporto con la città attraverso una propria, singola, caratterizzata immagine, chiara e forte. Si dispone in una pianta sostanzialmente quadrata con un grande cavedio interno di illuminazione e areazione con una altezza di sei piani più uno tecnologico in copertura. Sarà completamente rivestito in lastre di cotto che costituiranno una parete ventilata. Questo grande volume, alto 32 metri, è “trattenuto” da delle lame ad L rivestite in zinco-titanio che delimitano le scale di sicurezza e la grande zona di distribuzione verticale in aderenza con gli edifici esistenti. Le finestrature sono pensate collocate ove occorre senza una regola precisa ma con un modulo ripetuto di 50 cm. Tutte queste scelte, semplici e chiare, hanno consentito di donare all’impianto volutamente rigido una sua articolazione attraverso il disegno di un ritmo che rende ancora più comprensibile il significato o, se vogliamo, l’idea che sempre deve sostenere ogni opera architettonica e che in questo caso possiamo così sintetizzare: semplice, lineare, complessa.

Superficie utile DEA: mq. 20.952
Superficie utile piazza e hall: mq.1.450
Importo lavori €. 35.000.000

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