Progetto :
Claudio Baldisserri (capogruppo);
Lorenzo Sarti; Silvio D'Amore;
Alessandro de Laurentiis.
Progetto menzionato.
Si è considerato,
condividendolo, il progetto del parcheggio interrato come elemento
propedeutico alla nostra idea.
Però le aerazioni necessarie non saranno più solo griglie
ingombranti nell’uso e fastidiose nell’aspetto ma diverranno
invece esse stesse l’elemento portante di tutta l’organizzazione.
Sono state collocate nell’intercapedine formata da due muri
alti mt. 3.50 rivestiti in lastre di cotto. Questi muri, interrotti
da stretti passaggi che conducono all’interno della nuova piazza
sono l’elemento “strutturale” che definirà
lo spazio.
Su di essi si appoggiano da una parte una pensilina vetrata contrapposta
ai portici esistenti che assume essa stessa il ruolo di nuovo portico
intessendo un rapporto diretto con l’esistente, dall’altra,
verso l’interno, delimitano delle serre completamente vetrate.
Quelle in corrispondenza di Corso Mazzini saranno schermate da rampicanti
montati su griglie fisse e cambieranno colore durante le varie stagioni,
mentre quelle ad esse contrapposte avranno la possibilità di
essere protette dal sole mediante veneziane mobili inserite nel vetro.
Al centro della piazza, in asse con l’abside, vi sarà
una striscia d’acqua. E’ solo un velo tenuto in continuo
movimento, appoggiato su vetri strutturali che diverrà anche
un grande lucernario per illuminare il primo piano interrato. E’
una delle varie “strisce” che serialmente e fluidamente
organizzano lo spazio definito invece in maniera rigorosamente geometrica.
La successione dei vari elementi assieme alla scelta dei materiali
si propone come architettura e non solo come arredo urbano: Come qualcosa
cioè che cerca di interpretare, di capire i rapporti e, ove
occorre, di istituirne dei nuovi.