RISTRUTTURAZIONE URBANA AD ALBIGANSEGO– PADOVA - 2004

Committente: Comune di Albigansego.

Progetto: Claudio Baldisserri (capogruppo), Lorenzo Sarti, Silvio D’Amore, Alessandro de Laurentiis

Collaboratori: Stefania Bulzoni, Samantha Cicognani

Albignasego, pur nella sua qualità diffusa caratterizzata dall’ordine, dalla tranquillità, dal decoro, non possiede un “luogo centrale”. Quell’insieme cioè di architettura e attività che la possa rappresentare e in cui la vita di relazione e di comunità si possa riconoscere.
Questo progetto non si limita quindi ad un semplice intervento di arredo urbano, pur comprendendolo in esso, ma propone, forse ambiziosamente, di andare oltre, cercando di trasformare l’attuale “posto” costituito dalle piazze esistenti in un “luogo” organizzatore dell’intero paese. In un “centro” cioè riconoscibile nell’immagine semplice e forte, attrattivo per le funzioni o possibilità di funzioni lì immaginate, complesso nelle molteplicità d’uso o di occasioni. Sono tre portici, antichi nella tipologia, ma rivisitati in maniera contemporanea nell’architettura. Il primo portico, alto 6 mt. costituisce il fronte stradale su via Roma che invita, conduce al nuovo “centro storico”. Il secondo, alto 5 mt., riprende l’assialità ed esalta l’emergenza storica di villa Obizzi. Per dichiararla ancor più, parallela al portico e ortogonale alla villa abbiamo collocato la nuova fontana. Il terzo, alto 8 mt., riconnette tutta la nuova organizzazione urbana generale comprendendo anche il Largo degli Obizzi.
Architettonicamente si manifestano come tre semplicissime Elle rovesciate che contengono dei volumi vetrati collocati ove occorre. Questi portici sono interconnessi tra loro, onde permettere una continuità nell’utilizzo.
E’ cioè un sistema morfologicamente definito in maniera forte e rigido nell’organizzazione generale, ma aperto, flessibile, elastico per quanta riguarda l’identificazione delle funzioni da lì prevedere. Nell’immagine generale della città dovrà imporsi come l’elemento di “eccezione” e di qualità così come lo è qualsiasi centro storico. Nelle funzioni potrà seguire i bisogni e le domande della comunità che, comunque, continuamente, si modificano nel tempo.
Tutto ciò, attraverso pochissimi elementi, costituirà un nuovo paesaggio urbano caratterizzato dalla semplicità, dalla linearità, dalla complessità.

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